Federico Fiori Chirurgia Plastica Estetica

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Nuove radiofrequenze per viso e corpo

Da molto tempo si parla di radiofrequenze per il ringiovanimento cutaneo di viso e corpo. Dal vecchio Thermage , “capostipite” di queste macchine, vi sono stati molti step evolutivi, talvolta senza reali benefici nell’esito finale poichè la preoccupazione - giusta- è stata in questi anni più quella di diminuire gli effetti indesiderati che non quella di migliorarne i risultati. Il concetto è quello di portare la temperatura del collegane del derma ad un valore opportuno per essere denaturato e quindi sostituito da collagene nuovo. Tuttavia la difficoltà è sempre stata quella di raggiungere la temperatura cotrretta, di non bruciare la cute nel frattempo, e dinon superare quella temperatura perché altrimenti non si otterrebbe la denaturazione del collagene ma la fibrosi, irreversibile. Oggi esistono ulteriori sviluppi per applicare questa metodica. La radiofrequenza tripolare, con emissione di potenza a picchi di alta potenza e tempo rapidissimo per non ledere la cute. E una nuova ,metodica con manipolo dotato di microaghi, con l’obiettivo di emettere la potenza proprio alla profondità che serve. I risultati di queste nuove radiofrequenze per viso e corpo sembrano promettenti, anche se fra qualche mese saremo più pecisi.


Biorivitalizzazione con fili in PDO

Da circa un anno si è diffusa la metodica della biorivitalizzazione con fili in PDO  che si aggiunge alle numerose tecniche di biorivitalizazione cutanea. Si tratta intanto di fili di polidiossanone , materiale riassorbibile, sono usati da diversi anni in diverse branche della chirurgia, specialmente in cardiochirurgia. Durante quest’anno sono diverse le case produttrici che hanno immesso sul mercato il proprio prodotto, e a tutt’oggi non ven’è uno che sia risultato migliore di altri. Il concetto è semplice: i fili vengono inseriti secondo modalità opportune con sottilissimo aghi ipodermici, normalmente creando una sorta di reticolo tridimensionale. La progressiva degradazione del materiale avviene per idrolisi in 6 mesi, durante i quali il filo funge da stimolo, inducendo la formazione di neocollagene di tipo I. Tale reticolo di neocollagene persisterà ulteriormente dopo la degradazione del filo, mantenedo i risultati a lungo. L’obiettivo è quello di ottenere un Soft-Lifting. Non parliamo certo dei risultati ottenibili con un intervento, tuttavia dove si renda necessaria una modica retrazione cutanea questo materiale da ottimi risultati, inducendo inoltre un miglioramento delle texture e della luminosità cutanea come per altri prodotti biorivitalizzanti di diversa applicazione. Tutte le aree con modesto cedimento come angolo mandibolare, zigomi, rughe profonde, mento, collo, sono indicazioni ideali per questo trattamento posto che non ci si aspetti il risultato del bisturi. Buoni risultati anche sul corpo, dove per interno coscia, addome, regione sottocostale e soprattutto area tricipitale delle braccia questa metodica consente risultai significativi. La procedura è indolore e molto veloce, pochi minuti e si rientra alle normali attendente. Non vi sono normalmente segni visibili.


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