Federico Fiori Chirurgia Plastica Estetica

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Migliore chirurgo plastico Milano

Il Dott. Federico Fiori (Migliore chirurgo plastico Milano) nasce a Milano il giorno 11 settembre 1968. Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia Generale, opera da anni nel campo della Chirurgia Plastica e Medicina Estetica.  Dal 1996 ad oggi dirige l’attività di Chirurgia Plastica dell’ SDI - Studio Dietologico Italiano - occupandosi attivamente di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, medicina estetica, laserchirurgia. Può essere considerato tra i primi a: perfezionare la tecnica della lipoaspirazione multiplanare definendone i principi clinici  praticare l’autotrapianto di capelli con estrazione di singole unità follicolari (tecnica FUE) praticare il lifting del mid-face con fili di sospensione proporre un percorso di cura multidisciplinare sinergico (chirurgia plastica, medicina estetica, regimi alimentari) nell’approccio terapeutico per i dimorfismi estetici utilizzare fin dalla loro introduzione i Laser ablativi per il resurfacing cutaneo. Come già anticipato, i principali campi di specializzazione del Migliore chirurgo plastico Milano sono: chirurgia plastica, medicina estetica, laserchirurgia. Chirurgia Plastica Viso Lifting: Il Face-Lifting, o Ritidectomia è un intervento che consente di riposizionare i volumi del nostro volto verso l’alto, dove erano qualche anno fa, e di rimuovere la pelle in eccesso. E’ un intervento indicato per tutti coloro che, uomini o donne, vogliano migliorare l’estetica del proprio viso contrastando la naturale ptosi tessutale data dall’età. Minilifting: Il Mini-Lifting è un intervento di Lifting limitato al volto,  non interessa cioè la regione del collo. Blefaroplastica: La Blefaroplastica e’ l’intervento che serve a rimuovere l’eccesso di cute e le borse adipose a livello delle palpebre. Quando serve? Serve nel momento in cui ci si guarda allo specchio e si vede del gonfiore a livello della palpebra inferiore, quasi ci fosse sotto qualcosa che spinge la cute, e ovviamente quando si nota che la palpebra superiore tende a cedere, e in certi casi persino a ricoprire la parte esterna dell’occhio. Rinoplastica: La Rinoplastica è l’intervento indicato per il rimodellamento della piramide nasale. La piramide nasale è l’elemento fondamentale nell’impatto sociale, essendo in posizione mediana e prominente rispetto al resto del viso. La nostra percezione di noi stessi passa attraverso la nostra percezione di un eventuale dimorfismo della piramide nasale, che spesso viviamo in maniera significativamente fastidiosa nei rapporti interpersonali. Malaroplastica: Consiste nell'aumento volumetrico della zona zigomatica. L'intervento può essere effettuato in due modi: utilizzando una protesi dedicata, utilizzando un filler. Ovviamente per chi sia certo dei propri desideri si può utilizzare subito un prodotto non riassorbibile. In questo caso di norma si interviene in più sedute per non correre il rischio di eccedere. Mentoplastica: E' un intervento effettuare per aumentare o ridurre le dimensioni del mento stesso. Otoplastica: Le cosiddette orecchie a sventola costituiscono una problematica che spesso affligge fin dall’infanzia. L’orecchio è costituito da uno scheletro cartilagineo, e proprio da irregolarità legate a queste cartilagini derivano le differenti forme del difetto estetico.   Chirurgia Plastica Corpo Mastoplastica additiva: L’intervento prevede il posizionamento di una protesi opportuna in uno spazio, o tasca, che viene creato dal Chirurgo. La tecnica ed i materiali si sono affinati nel tempo, consentendo sicurezza e risultati estetici assolutamente significativi, con protesi di misure e forme tali da consentire la programmazione e la definizione del risultato definitivo con estrema precisione. Mastopessi: E' l'intervento a cui si ricorre per risollevare e riposizionare verso l'alto il volume della mammella. Mastoplastica riduttiva: E' l'intervento finalizzato ad una riduzione di un eccessivo  volume mammario, che può essere causato da varie condizioni per cui è necessaria una diagnostica accurata. laddove sussista la necessità di ridurre il seno per problematiche di tipo ortopedico (dolori alla schiena) o limitazioni funzionali, o anche per desiderio estetico derivante dalle difficoltà di convivere con seni troppo voluminosi si ricorre a questo tipo di intervento. Ginecomastia: consiste in un anomalo sviluppo della ghiandola mammaria nell’uomo. Questo fenomeno può essere dovuto a diverse cause (disturbi ormonali o anomalie cromosomiche), mentre si parla di peudo-ginecomastia quando l’aumento di volume interessa non tanto la componente ghiandolare ma la componente adiposa ed è dovuto infatti all’eccesso di peso. Questo tipo di patologia si presenta con sempre maggior frequenza al Migliore chirurgo plastico Milano. Protesizzazione dei pettorali maschili: E' un intervento sempre più richiesto e non  solo da persone dedite al culturismo. Un numero sempre maggiore di uomini infatti desidera migliorare il proprio corpo armonizzando la regione pettorale. Lipoaspirazione multiplanare: E' un metodo affidabile e sicuro per il trattamento delle adiposità localizzate. Addominoplastica: Con questa procedura si elimina l’eccesso di cute e l’eventuale grasso ottenendo un risultato eclatante: la pancia diventa piatta. Miniaddominoplastica: E' possibile ricorrere a questo intervento se la lassità dei tessuti è limitata alla sola regione sottombelicale. L'intervento è molto meno invasivo dell’addominoplastica perché lo scollamento non supera l’ombelico, e ovviamente non prevede l’incisione periombelicale. Anche il decorso postoperatorio è meno impegnativo e la ripresa della vita sociale pressoché immediata. Lift di coscia:  E' l’intervento che serve a rimuovere la cute e il derma in eccesso a livello della radice del’arto inferiore. Chirurgia Capelli Autotrapianto di capelli: La chirurgia della calvizie ha compiuto notevoli passi avanti negli ultimi anni e si propone oggi come metodica sicura, valida, accettata universalmente per il trattamento della alopecia androgenetica. L’alopecia (o calvizie) androgenetica è una situazione ereditaria per cui una parte dei nostri capelli è destinata fin dalla nascita ad essere sensibile agli ormoni androgeni (Testosterone, Androstenedione, DHT, DHEA) che il nostro corpo produce dalla pubertà. Autotrapianto con tecnica FUE: La più moderna metodica di autotrapianto di capelli prevede la estrazione di unità follicolari singole (trapianto di unità follicolari singole) per mezzo di un particolare bisturi. L'unità follicolare singola estratta viene verificata e immediatamente reimpiantata secondo il progetto iniziale. Il procedimento differisce dalla comune tecnica di autotrapianto esclusivamente per la fase di prelievo, mentre la fase di progettazione e quella di impianto sono eseguite con le stesse modalità. Anche se apparentemente più semplice, questa metodica richiede una grandissima precisione da parte di Migliore chirurgo plastico Milano nel prelievo per non danneggiare le unità follicolari. Trattamento con cellule staminali vegetali:  Questo estratto cellulare si è dimostrato utile nel mantenere la vitalità delle cellule staminali umane rallentandone la senescenza e l’apoptosi. Le verifiche a livello del cuoio cappelluto sono state positive e oggi possiamo proporre un trattamento ulteriore di grande prospettiva nella prevenzione e nella cura della calvizie. La definizione statistica dei risultati è tuttora in corsoma il riscontro clinico dei casi che abbiamo trattato è eccezionale. Medicina Estetica Filler: E' una sostanza creata per essere introdotta nella cute o nel derma per riempire un vuoto o per aumentare un volume. In questa sede ci riferiamo a materiali iniettabili, e non di materiali impiantabili come gore tex, soft form e altri, che vengono introdotti nel derma tramite incisioni chirurgiche e non tramite iniezione. Botox: La tossina botulinica è una proteina, prodotta in natura dal Clostridium Botulinum. Biorivitalizzazione:  E' una metodica che ha il fine di nutrire il derma e stimolare l’attività dei fibroblasti , favorendo il rinnovamento cellulare e quindi migliorando le caratteristiche della cute e del sottocutaneo. Biolifting: E' un procedimento in grado di donare insieme una reale tensione cutanea e una biorivitalizzazione efficace. TFOxy: Negli ultimi anni la medicina estetica ha usufruito di 3 grandi novità nel perseguire i tanto ambiti risultati nelle terapie di ringiovanimento cutaneo: Laser Frazionale, Ossigeno Iperbarico, Cellule Staminali Vegetali. Oggi Il protocollo più efficace prevede l’associazione di questi 3 elementi, sinergizzati per ottenere il miglior risultato possibile. ActhyBody: E' una metodica completa, sinergica, efficace nel trattamento di cellulite, ritenzione idrica, adiposità localizzate, cedimento dermocutaneo. Starvac: E' la combinazione tecnologicamente più avanzata della tecnica del palper-rouler e del vuoto pulsato, e combatte efficacemente fin dalla prima seduta l’adiposità localizzate e cellulite, problemi circolatori, invecchiamento cutaneo, contratture muscolari, pelle a buccia d’arancia. Rimodellamento corpo: è uno dei trattamenti di medicina estetica più richiesti dai pazienti e supportati dall’attenzione dei media. Laserchirurgia Il laser è particolarmente efficace in chirurgia dermatologica per patologie di vario tipo quali lesioni vascolari, lesioni pigmentate, ulcere da decubito e ustioni, infezioni superficiali, acne, lesioni neoplastiche.


Miglior chirurgo per mastoplastica additiva a Milano

In questi ultimi anni, stiamo assistendo ad un aumento costante di donne di qualsiasi età che decidono di rivolgersi a Miglior chirurgo per mastoplastica additiva Milano per aumentare o rimodellare il proprio seno. Generalmente, ricorrono a questo tipo di intervento tutte le donne che: desiderano rendere più proporzionato e voluminoso il proprio seno rispetto al corpo; vogliono ridare forma e volume ad un seno che si è sciupato con la gravidanza e l'allattamento; sono interessate a correggere un'asimmetria mammaria, cioè migliorare una differenza di volume tra le due mammelle. In cosa consiste questa procedura chirurgica? Semplificando , ma non troppo, l’intervento prevede il posizionamento di una protesi opportuna in uno spazio, o tasca, che viene creato dal Miglior chirurgo per mastoplastica additiva Milano durante l'operazione. La mastoplastica additiva, nota anche come pratica chirurgica finalizzata all'aumento del seno, e’ un intervento ormai conosciuto e molto diffuso. Oggi, i risultati che si possono raggiungere sottoponendosi a questo tipo di intervento sono assolutamente personalizzati. La tecnica ed i materiali impiegati si sono talmente perfezionati nel tempo, da consentire oggi sicurezza e risultati estetici assolutamente significativi, con protesi di misure e forme tali da consentire la programmazione e la definizione del risultato definitivo con estrema precisione. Pur essendo un'operazione molto diffusa e piuttosto semplice, Non bisogna, però, dimenticare che questa è pur sempre una pratica chirurgica a tutti gli effetti, che può presentare delle complicanze. In particolare, esse possono essere di due tipi:  Generiche: sono le conseguenze che più frequentemente si manifestano in seguito ad un'operazione e consistono in cicatrizzazione anomala, ipertrofica o cheloide, seroma, disestesie cioè “scossette” episodiche intorno alla cicatrice, infezioni della ferita, e anche ematoma. Specifiche: in quest'ambito si raggruppano tutte le complicazioni strettamente legate all'intervento specifico e riguardano la retrazione capsulare. Col tempo, intorno alle protesi inserite, tende a formarsi in modo spontaneo una sottilissima capsula. Talvolta, in 1-5 casi su 100, questa capsula si ispessisce, si irrigidisce, si retrae dando ai seni un aspetto più rigido e innaturale. Tale effetto, non dipende né dal chirurgo, né dalla tecnica impiegata, né dal tipo di sutura praticata. Tale condizione si verifica per una anomala reazione della paziente alla protesi.  Esistono diversi gradi di contrattura, alcuni si risolvono con un massaggio particolare che si dice “squeezing” e che si esegue in sedazione, con l’obiettivo di rompere i margini di questa capsula. Ma in alcuni casi è necessario sottoporsi ad una nuova operazione. Al riguardo, va sottolineato che non possibile fornire alcuna garanzia che tale retrazione capsulare non avvenga, o che non si ripresenti più in seguito alla sostituzione delle protesi. La stessa procedura, presenta, inoltre, tre aspetti peculiari che meritano di essere evidenziati e portati a conoscenza di tutte le pazienti che decidono di sottoporsi all'intervento. La sede della tasca in cui verrà posizionata la protesi: durante l’intervento si  andrà a creare uno spazio all’interno del quale verrà posizionata la protesi. Questo spazio viene creato o dietro la ghiandola al di sopra del muscolo, oppure dietro il muscolo pettorale. Mettere la protesi dietro al muscolo ha l’obiettivo di proteggerla, di renderla meno evidente soprattutto a livello dei quadranti superiori. Oggi la tendenza e’ quella di posizionare la protesi sottomuscolare con tecnica dual plane (vedi sotto), tuttavia se la situazione di partenza e’ quella di una ghiandola e di un sottocutaneo ben rappresentati si può assolutamente mettere la protesi dietro alla ghiandola. Entrambe le tasche, sotto o retroghiandolare e sottomuscolare, hanno dei vantaggi e degli svantaggi. Se la protesi viene posizionata dietro la ghiandola, essa sarà senza dubbio più avvertibile, ma questo solo se la situazione di partenza e’ quella di una ghiandola scarsamente rappresentata, piccola. La tecnica dual plane consente di posizionare la protesi sotto il muscolo pettorale nella parte superiore. Il muscolo viene inciso secondo una linea programmata preoperatoriamente in base alla situazione di partenza e al risultato da ottenere, e viene ricoperto dalla protesi nella parte inferiore. Questa tecnica con le sue varianti è oggi la più diffusa, ed è la scelta obbligata per quelle pazienti che hanno un seno molto piccolo e un sottocutaneo molto poco rappresentato. Da un punto di vista tecnico è la vera novità nel campo della mastoplastica additiva, oltre naturalmente all’evoluzione delle qualità delle protesi. Il punto in cui incidere: a tale proposito, si distinguono tre diverse alternative: la via transascellare, la via periareolare, il solco sotto mammario. La via d’accesso ascellare lascia il seno libero da cicatrici, ha l’indubbio vantaggio di consentire il posizionamento della protesi senza toccare la ghiandola, perché vi si passa sotto. Ottima per il posizionamento retroghiandolare non trova grande applicazione, perche’ la diffusione della tecnica dual plane ha di fatto reso impraticabile questa via. Attualmente le tecniche endoscopiche consentono tuttavia anche l’utilizzo della via ascellare. Con questa metodica infatti si riesce ad eseguire perfettamente il posizionamento dual plane della protesi incidendo il muscolo in maniera ottimale ed eseguendo una emostasi perfetta. La via periareolare inferiore è la più utilizzata in caso di posizionamento retro ghiandolare della protesi, consente una ottima visibilità della tasca e un ottimo controllo del sanguinamento. Ha il grande vantaggio, nei soggetti che hanno una cicatrizzazione imperfetta, di poter essere corretta con un tatuaggio del colore dell’areola mammaria mascherando eventuali allargamenti o depigmentazioni. Unico inconveniente rende meno preciso il confezionamento della tasca nella tecnica dual plane poiché bisogna incidere la ghiandola per via obliqua e questo fattore può incidere sulla simmetria in caso di retrazione cicatriziale non ottimale. L’incisione al solco sotto mammario è l’incisione piu’ usata per la tecnica dual plane, consente un’ottima definizione della tasca, un ottimo controllo delle emorragie. Ha lo svantaggio di essere in una zona dinamica, ovvero soggetta al movimento della protesi che fisiologicamente si assesterà verso il basso portando spesso la cicatrice a salire e posizionarsi sul cono mammario inferiore. Il tipo di protesi: la scelta delle protesi è sicuramente una fase molto delicata, in grado di determinare il risultato finale. In commercio, esistono diverse tipologie di protesi che si differenziano per forma, superficie e contenuto. Anzitutto, le protesi possono avere forma rotonda o con profilo anatomico (detto a goccia). Le prime sono più indicate per pazienti il cui seno presenta una forma armonica e desiderano un aumento di volume moderato o per quelle donne che a seguito di una o più gravidanze hanno un seno “svuotato” e/o cadente, mentre le protesi con profilo anatomico sono indicate per donne con pochissimo seno o che desiderano ottenere un effetto molto naturale. Possono, inoltre, avere una superficie liscia o testurizzata. Le protesi a superficie liscia hanno un involucro leggermente più morbido e poco percepibile al tatto anche quando vengono posizionate sotto la ghiandola mammaria. Le protesi testurizzate sono invece un po’ più rigide al tatto, ma vengono preferite da molti chirurghi in quanto vanno incontro a minore “rigetto”. Infine, le protesi utilizzate nella mastoplastica additiva sono costituite da un involucro esterno di silicone e da un contenuto interno che può essere di gel di silicone o di soluzione fisiologica. Per ridurre al minimo l'insorgenza di conseguenze indesiderate, è molto importante la visita pre-operatoria, effettuata dal Miglior chirurgo per mastoplastica additiva Milano allo scopo di programmare al meglio l'intervento. In tale occasione, il chirurgo dovrà anzitutto valutare la forma e le dimensioni del seno, dell'areola e del capezzolo e illustrare tutte le possibili modificazioni di forma e di volume che la più moderna tecnica chirurgica mette a disposizione di ogni specifico caso. Il chirurgo dovrà inoltre valutare lo stato di salute della paziente per escludere la presenza di condizioni fisiologiche (quali pressione alta, problemi di coagulazione o di cicatrizzazione) che potrebbero influire sul risultato finale dell'intervento. Prima dell'intervento verranno fornite istruzioni precise sull'alimentazione pre e post-operatoria, sull'assunzione di farmaci, alcool e sigarette. Al termine della visita il chirurgo, d'accordo con la paziente, sceglierà la tipologia di protesi da utilizzare per l'intervento di mastoplastica, la via di accesso più indicata (periareolare, dal solco sottomammario o dalla via ascellare) e il posizionamento corretto dell'impianto.


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