Federico Fiori Chirurgia Plastica Estetica

Viso

Mentoplastica

Mentoplastica La plastica del mento può prevedere un aumento o una riduzione dello stesso. La riduzione della prominenza si esegue effettuando una piccola sezione ossea che ne determina la riduzione della prominenza addolcendo il profilo. L’incisione si effettua all’interno della bocca e non residua alcuna cicatrice visibile. Peraltro il gonfiore postoperatorio fa si che per valutare il risultato definitivi si debba attendere alcuni mesi. L’aumento della prominenza si può effettuare in 2 modi: -utilizzando una protesi dedicata Vengono valutate la morfologia del viso e l’equilibrio estetico generale per scegliere la protesi di dimensione e forma più indicate. Questo intervento prevede una Anestesia Locale, una incisione al di sotto del mento, di circa 2 cm, ed il posizionamento della piccola protesi che viene di norma fissata con punti non riassorbibili.La rimozione punti avviene dopo circa 8 gg. -utilizzando un filler iniettabile i filler (link) possono essere riassorbibili o permanenti. Dato che una correzione permanente è sempre un passo importante può essere consigliabile preventivamente utilizzare un filler riassorbibile per valutare realmente il proprio gradimento ed eventualmente l’entità della correzione desiderata, senza correre il rischio di “non poter tornare indietro”. Successivamente sarà possibile utilizzare un materiale non riassorbibile in tutta sicurezza. Ovviamente per chi sia certo dei propri desideri si può utilizzare subito un prodotto non riassorbibile. In questo caso di norma interveniamo in più sedute per non correre il rischio di eccedere. Pre/Post Testimonianze Altri trattamenti


Minilifting

Mini lifting Il Face-Lifting, o ritidectomia è un intervento che consente di riposizionare i volumi del nostro volto verso l'alto e di rimuovere la pelle in eccesso. E' un intervento indicato per tutti coloro che, uomini o donne, vogliano migliorare l'estetica del proprio viso contrastando la naturale ptosi tessutale data dall'età. Il Mini-Lifting è un intervento di Lifting limitato al volto,  non interessa cioè la regione del collo. Se il cedimento di tessuti interessa solo il viso, quindi 1 - l'angolo della mandibola. In età giovanile la linea mandibolare tende a essere circa rettilinea o lievemente curva, mentre invecchiando si crea un angolo progressivamente più accentuato (guance da bulldog). 2 - lo zigomo, i cui tessuti sono impoveriti sull'arcata ossea poiché sono scesi a gravare sulla guancia, che a sua volta sospinge verso il basso l'angolo mandibolare. 3 - il sopracciglio, che ha perso tono e ora guarda verso il basso. ma il collo mantiene un buon trofismo è possibile eseguire un intervento limitato in quanto a cicatrici, rischi  e disagio postoperatorio. LA TECNICA PREVEDE - l'incisione come da disegno preoperatorio, - lo scollamento dei tessuti, - la plicatura dello smas (sistema muscolo aponevrotico superficiale) e cioè il riposizionamento verso l'alto dei tessuti, al termine dello scollamento e del rimodellamento si effettua la - sezione della cute in eccesso, e si procede alla sutura con filo molto sottile. Le cicatrici risulteranno del tutto invisibili. La medicazione prevede un bendaggio morbido compressivo da mantenere per 24 ore. L'incisione passa a livello del margine anteriore dell'orecchio, e viene allungata superiormente secondo necessità all'interno del cuoio cappelluto. Nel caso di Minilifting si arresta alla fine del lobo dell”orecchio mentre per il Lifting completo viene allungata distalmente contornandolo sino al solco retroauricolare, procedendo poi verso l'alto fino quasi all'estremità superiore dell'orecchio stesso, terminando verso la regione nucale secondo le necessità. E' bene comprendere che è comunque un intervento importante, per cui ci sarà un gonfiore molto significativo, con un disagio sociale di alcuni giorni comunque variabile da persona a persona. Se non appena prendete un colpo vi si forma un ecchimosi sarete molto segnati anche dopo un Lifting, e ovviamente vale anche il contrario. Un edema variabile da moderato a intenso ed ecchimosi diffuse sono assolutamente normali, mentre il dolore è pressoché assente. Il gonfiore e le ecchimosi si risolvono normalmente in 7 – 10 giorni, anche se per circa 15 gg può persitere un lieve edema diffuso. La rimozione dei punti avviene dopo 8-10 giorni circa. Bisogna però ben distinguere tra Minilifting, ovverosia Lifting del solo viso, e Lifting completo, che intessa viso e collo. Il Lifting del solo viso richiede un tempo di guarigione nettamente inferiore, con un gonfiore più limitato, con e complicanze percentualmente minime. Il Lifting di viso e collo comporta un gonfiore più persistente e più evidente, una percentuale di complicanze superiore e una guarigione più lunga. Certo è una scelta radicale, probabilmente è l'intervento che più può farvi apparire come vi sentite e vi evita di sentirvi come apparite, una scelta decisa ma state pur sicuri che nessun trattamento di tipo medico o altro può darvi quello che regala un Lifting del volto. La complicanza classica del face lifting è l'ematoma. L'ematoma è una raccolta di sangue che si forma sotto la cute, distendendola e provocando viva dolenzia. In questo tipo di intervento è più frequente che in altri data l'entità dello scollamento. Per prevenire questo inconveniente è molto importante una tecnica operatoria estremamente cauta e meticolosa, oltre a non assumere nei giorni precedenti l’intervento farmaci che aumentino la fluidità del sangue come l’aspirina. Quando l'ematoma si verifica è fondamentale riconoscerlo per tempo e trattarlo drenando la raccolta. Esistono altre complicanze, molto rare, quali - lo stupor nervoso, e cioè il temporaneo malfunzionamento di nervi con alterazioni della mimica, normalmente reversibili in un tempo variabile, e le - necrosi in sede di trazione, più facili nei forti fumatori. Le cicatrici sono di norma invisibili o molto poco visibili. In rari casi si possono avere esiti cicatriziali sfavorevoli, legati più alla cattiva cicatrizzazione del soggetto che non alla tecnica chirurgica (fatta eccezione per gli errori tecnici come eccessive trazioni). Rarissime le infezioni Pre/Post Testimonianze Altri trattamenti


Blefaroplastica

Blefaroplastica La Blefaroplastica e' l'intervento che serve a rimuovere l'eccesso di cute e le borse adipose a livello delle palpebre. Quando serve? Serve se quando vi guardate allo specchio vedete del gonfiore a livello della palpebra inferiore, quasi ci fosse sotto qualcosa che spinge la cute, e ovviamente quando notate che la palpebra superiore tende a cedere, e in certi casi persino a ricoprire la parte esterna dell'occhio. 1. Rimozione dell"eccesso di cute.Si ottiene con una incisione corretta secondo questo schema (foto), con una specie di losanga a livello della palpebra superiore e con una incisione lungo il margine delle ciglia a livello della palpebra inferiore. Successivamente si scolla e si asporta la cute in eccesso. 2. Rimozione delle borse.Ma cosa sono le borse sotto gli occhi, che in realtà si trovano anche a livello della palpebra superiore? Le borse adipose sono accumuli di grasso che tendono a gonfiare la pelle in punti precisi, sono 3 a livello della palpebra inferiore e 2 a livello superiore. Non sempre ci sono tutte e 5, e sono meno visibili sopra che a livello inferiore. L"unica terapia e" quella chirurgica e prevede l"asportazione. Detto questo, in caso di piccole borse si potrà eseguire l"incisione per la palpebra inferiore a livello transcongiuntivale, ma se le borse sono voluminose generalmente e" presente anche un eccesso cutaneo che con l"incisione transcongiuntivale non si potrà rimuovere.Le complicanze di questo intervento sono legate soprattutto alla blefarostatica inferiore. Mentre a livello superiore non ci sono pressoché mai problemi, una cicatrice retraente o un eccesso di rimozione cutanea a livello della palpebra inferiore possono determinare una malocclusione con problematiche oculari varie. Tale complicanza è rara, e per la maggior parte dei casi viene risolta con adeguato massaggio e piccole infiltrazioni, tuttavia in certi casi richiede una correzione chirurgica. La valutazione preoperatoria è fondamentale per decidere se è necessario intervenire anche sotto, e in questo caso la mia strategia è quella di non esagerare nella rimozione cutanea, meglio tenersi un millimetro di cute in più che rischiare un ectropion. Pre/Post Testimonianze Altri trattamenti


Otoplastica

Otoplastica Le cosiddette orecchie a sventola costituiscono una problematica che spesso affligge fin dall’infanzia. L’orecchio è costituito da uno scheletro cartilagineo, e proprio da irregolarità legate a queste cartilagini derivano le differenti forme del difetto estetico. L’intervento di correzione prevede un’incisione dietro il padiglione auricolare, il rimodellamento della cartilagine, l’asportazione della cute in eccesso e la sutura.È un intervento che routinariamente eseguiamo in anestesia locale e in regime ambulatoriale.Il decorso postoperatorio prevede il mantenimento di una benda elastica -non necessariamente di tipo medicale- per evitare torsioni del padiglione specialmente notturne.La rimozione punti avviene dopo 8 -10 gg circa. (foto)BAMBINI: questo intervento si può eseguire fin dai 5 anni di età. In caso di bambini è utile associare una sedazione per evitare qualsiasi tipo di disagio e di trauma ai piccoli pazienti.Le complicanze più frequenti sono anomalie di cicatrizzazione, mentre evenienze possibili sono i dimorfismi delle cartilagini auricolari. Pre/Post Testimonianze Altri trattamenti


Aumento degli zigomi (Malaroplastica)

Malaroplastica L’aumento volumetrico della regione zigomatica si può effettuare in 2 modi: -utilizzando una protesi dedicata Anche in questo caso la scelta della protesi dipende dall’equilibrio estetico generale e dai desideri della\del paziente. Si sconsigliano come sempre gli eccessi. Questo intervento prevede una anestesia locale con sedazione, una incisione preauricolare con scollamento sottocutaneo sino alla regione zigomatica e il posizionamento sovraperiosteo della protesi. Dopo la sutura si pone una medicazione compressiva per 24 ore. Il gonfiore scomparirà in alcuni giorni. Come per gli altri interventi si prescrivono terapia antibiotica per 8 gg e analgesici. La rimozione punti è prevista in 10° giornata postoperatoria. -utilizzando un filler Il posizionamento della protesi malare viene praticato sempre più di rado in quanto la regione zigomatica si può aumentare volumetricamente in maniera eccellente anche con un semplice filler. Tale procedura è assolutamente meno invasiva e di altrettanta soddisfazione per il paziente. I filler possono essere riassorbibili o permanenti. Dato che una correzione permanente è sempre un passo importante può essere consigliabile preventivamente utilizzare un filler riassorbibile per valutare realmente il proprio gradimento e eventualmente l’entità della correzione desiderata, senza correre il rischio di “non poter tornare indietro”. I nuovi filler di ultima generazione garantiscono una durata di circa 10-12 mesi (anche se tale parametro è molto soggettivo). Successivamente sarà possibile utilizzare un materiale non riassorbibile in tutta sicurezza. Ovviamente per chi sia certo dei propri desideri si può utilizzare subito un prodotto non riassorbibile. In questo caso di norma interveniamo in più sedute per non correre il rischio di eccedere. Pre/Post Testimonianze Altri trattamenti


Rinoplastica

Rinoplastica La Rinoplastica è l’intervento indicato per il rimodellamento della piramide nasale. La piramide nasale è l’elemento fondamentale nell’impatto sociale, essendo in posizione mediana e prominente rispetto al resto del viso. La nostra percezione di noi stessi passa attraverso la nostra percezione di un eventuale dimorfismo della piramide nasale, che spesso viviamo in maniera significativamente fastidiosa nei rapporti interpersonali. I difetti della piramide nasale possono essere riassunti in maniera semplice in : - difetti della punta - gibbo (o gobba osteocartilaginea) - eccessiva larghezza A questi si aggiungono condizioni cliniche come il rinofima o lo pseudo-rinofima o le deviazioni post-traumatiche, e le patologie di tipo funzionale come la deviazione del setto e l’ipertrofia dei turbinati. Queste condizioni di tipo funzionale non interessano l’estetica ma possono essere trattate durante un intervento di rinoplastica. L’intervento può essere eseguito, a seconda dei casi, con la tecnica aperta o chiusa. Di norma utilizziamo la tecnica chiusa riservando la tecnica aperta agli interventi secondari.L’intervento di rinoplastica è un intervento che va attentamente pianificato in base ai desideri del Paziente e delle possibilità correttive della chirurgia. Dopo una precisa valutazione morfologica si definiscono tecnica e tempi dell’intervento, che possono prevedere:-rimodellamento della punta con le varie tecniche necessarie (riduzione della punta “a patata”, accorciamento, proiezione, riduzione ampiezza narici etc.)-rimozione del gibbo osteocartilagineo-frattura della struttura ossea con restringimento della piramide nasaleQuesti tempi chirurgici possono essere o meno tutti necessari e prevedere innesti cartilaginei. Quando sussistano disturbi funzionali è possibile eseguire nella stessa seduta operatoria una settoplastica per ridurre una deviazione del setto o il trattamento dei turbinati (chirurgia, radiofrequenza) per correggere un’ipertrofia degli stessi.Il tempo operatorio varia a seconda del tipo di intervento (rinoplastica completa 1 ora e 30 circa, rimodellamento punta 20-30 min).Nella tecnica chiusa non ci sono suture esterne. Il paziente dopo alcune ore si reca al domicilio con una medicazione che dovrà essere mantenuta per circa 7 gg (medicazione rigida nel caso di frattura). La prima visita di controllo è prevista dopo 24 ore. Dopo alcuni giorni sarà possibile tornare alle normali occupazioni.Necessario comprendere come il gonfiore postoperatorio importante imponga qualche tempo di attesa per valutare il risultato di questa chirurgia, quantomeno negli interventi con frattura.Asimmetrie, irregolarità, sinechie aderenziali, gonfiore persistente.Le complicanze non sono frequenti ma esistono, e possono richiedere revisioni con completa soddisfazione. E’ importante sottolineare anche che le aspettative di risultato devono essere realistiche, attentamente discusse e valutate in sede di visita. Pre/Post Testimonianze Altri trattamenti


Lifting e varianti

Lifting Che cosa e ' un Lifting? Il Face-Lifting, o Ritidectomia è un intervento che consente di riposizionare i volumi del nostro volto verso l'alto, dove erano qualche anno fa, e di rimuovere la pelle in eccesso. E' un intervento indicato per tutti coloro che, uomini o donne, vogliano migliorare l'estetica del proprio viso contrastando la naturale ptosi tessutale data dall'età. Prima di tutto provate a  valutare da soli se ritenete di avere l'indicazione clinica per questo intervento. In maniera un po' grossolana ma indicativa, lo vedete in 4 punti: 1 - l'angolo della mandibola. qui, la linea mandibolare tende a essere circa rettilinea mentre invecchiando si crea un angolo, come in questa figura. 2 - Lo zigomo, i cui tessuto sono impoveriti sull'arcata ossea poiché sono scesi a gravare sulla guancia, che a sua volta trascina verso il basso l'angolo mandibolare. 3 - Il sopracciglio, che ha perso tono e ora guarda verso il basso. 4 - Ia regione sotto mentoniera, che invecchiando risulta sempre più flaccida e anelastica, a volte con due cordoni , le bande platismatiche, che invecchiano ulteriormente il nostro aspetto. Queste condizioni di discesa, di abbassamento dei tessuti possono essere piu' o meno associate e si possono trattare con un Lifting del volto. LA TECNICA PREVEDE - l'incisione come da disegno preoperatorio, - lo scollamento dei tessuti, - la plicatura dello smas (sistema muscolo aponevrotico superficiale) e cioè il riposizionamento verso l'alto dei tessuti, al termine dello scollamento e del rimodellamento si effettua la - sezione della cute in eccesso, e si procede alla sutura con filo molto sottile. Le cicatrici risulteranno del tutto invisibili. La medicazione prevede un bendaggio morbido compressivo da mantenere per 24 ore. L'incisione passa a livello del margine anteriore dell'orecchio, e viene allungata superiormente secondo necessità all'interno del cuoio cappelluto. Nel caso di Minilifting si arresta alla fine del lobo dell”orecchio mentre per il Lifting completo viene allungata distalmente contornandolo sino al solco retroauricolare, procedendo poi verso l'alto fino quasi all'estremità superiore dell'orecchio stesso, terminando verso la regione nucale secondo le necessità. E' bene comprendere che è comunque un intervento importante, per cui ci sarà un gonfiore molto significativo, con un disagio sociale di alcuni giorni comunque variabile da persona a persona. Se non appena prendete un colpo vi si forma un ecchimosi sarete molto segnati anche dopo un Lifting, e ovviamente vale anche il contrario. Un edema variabile da moderato a intenso ed ecchimosi diffuse sono assolutamente normali, mentre il dolore è pressoché assente. Il gonfiore e le ecchimosi si risolvono normalmente in 7 – 10 giorni, anche se per circa 15 gg può persitere un lieve edema diffuso. La rimozione dei punti avviene dopo 8-10 giorni circa. Bisogna però ben distinguere tra Minilifting, ovverosia Lifting del solo viso, e Lifting completo, che intessa viso e collo. Il Lifting del solo viso richiede un tempo di guarigione nettamente inferiore, con un gonfiore più limitato, con e complicanze percentualmente minime. Il Lifting di viso e collo comporta un gonfiore più persistente e più evidente, una percentuale di complicanze superiore e una guarigione più lunga. Certo è una scelta radicale, probabilmente è l'intervento che più può farvi apparire come vi sentite e vi evita di sentirvi come apparite, una scelta decisa ma state pur sicuri che nessun trattamento di tipo medico o altro può darvi quello che regala un Lifting del volto. La complicanza classica del face lifting è l'ematoma. L'ematoma è una raccolta di sangue che si forma sotto la cute, distendendola e provocando viva dolenzia. In questo tipo di intervento è più frequente che in altri data l”entità dello scollamento. Per prevenire questo inconveniente è molto importante una tecnica operatoria estremamente cauta e meticolosa, oltre a non assumere nei giorni precedenti l’intervento farmaci che aumentino la fluidità del sangue come l’aspirina. Quando l'ematoma si verifica è fondamentale riconoscerlo per tempo e trattarlo drenando la raccolta. Esistono altre complicanze, molto rare, quali - lo stupor nervoso, e cioè il temporaneo malfunzionamento di nervi con alterazioni della mimica, normalmente reversibili in un tempo variabile, e le - necrosi in sede di trazione, più facili nei forti fumatori. Le cicatrici sono di norma invisibili o molto poco visibili. In rari casi si possono avere esiti cicatriziali sfavorevoli, legati più alla cattiva cicatrizzazione del soggetto che non alla tecnica chirurgica (fatta eccezione per gli errori tecnici come eccessive trazioni). Rarissime le infezioni Pre/Post Testimonianze Altri trattamenti


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