Federico Fiori Chirurgia Plastica Estetica

ThermaFractionaLase

La grande novità nella terapia anti-invecchiamento è costituita dalla recente introduzione dei laser frazionali che si utilizzano per:

-la rimozione degli strati superficiali delle cute con miglioramento della texture e della luminosità
-lo stimolo della produzione di fibre elastiche e collagene
-il trattamento delle rughe fini e sottili
-la rimozione delle macchie senili
-il trattamento delle cicatrici da acne

Ormai da anni i laser sono uno strumento indispensabile anche nella moderna medicina e chirurgia estetica, e vengono utilizzati per molteplici patologie e per correggere i più importanti segni dell’invecchiamento cutaneo, cioè le rughe. Ma non solo, le cicatrici da acne, le lesioni pigmentate, foto e cronoaging a livello di texture e luminosità cutanea, sono tutte condizioni che si giovano di trattamento con tecnologia laser.
Lo skin resurfacing laser è tuttora una metodica efficace per queste condizioni, tuttavia gli importanti rischi connessi alla metodica ne hanno limitato la diffusione. Infatti il grande disagio post-trattamento (croste, edema, importante desquamazione, inabilità lavorativa prolungata), il dolore, i rischi di cicatrizzazione e discromia sono un prezzo molto alto.
Per questo si sono sviluppate differenti metodiche alternative: luce pulsata, radiofrequenza e altri sistemi non ablativi, che tuttavia non consentono assolutamente risultati paragonabili a quelli delle tecniche di resurfacing ablativo.
Negli ultimi 2 anni si sono diffusi laser di nuova concezione, i laser frazionali. Il concetto è abbastanza semplice. In pratica anzichè danneggiare il tessuto in maniera omogenea si pratica un danno frazionalizzato che lascia integri dei ponti di tessuto, i quali innescano un immediato processo di guarigione. In pratica in uno spot di 1 cm viene colpita una percentuale del 20% circa del tessuto bersaglio. Questo concetto minimizza il down time (solo lieve rossore e immediato ritorno alle normali attendente), elimina il dolore, abbatte i rischi di cicatrizzazione e discromia.

Dall’introduzione di questa tecnologia si sono già avuti però ulteriori step evolutivi.

Il primo laser a concezione frazionale prevedeva un utilizzo abbastanza complesso, ed era (ed è ancora) un laser ad erbium con un vetro interposto sul fascio di luce che ne dimezza (quasi ) la potenza da 2900 a 1540 nanometri (erbium-glass). Questa metodica ha senz’altro stabilito nuovi standard raccogliendo unanime consenso sull’effetto della lunghezza d’onda di 1540 nm. Tali standard vengono tuttavia migliorati dalle macchine più recenti.
Oggi possiamo già parlare di un ulteriore step nel campo dei laser frazionali. Si tratta di un laser per il rimodellamento cutaneo che unisce i vantaggi della mini invasività alla grande efficacia del resurfacing. La nuova apparecchiatura si chiama ThermoFractionaLase (TFL), e sfrutta la sinergia di 2 sorgenti laser, una a 1540 nm in grado di provocare sulla cute dei microfoni di 100 micron di diametro, profondi fino a 0.7 mm, che provocano una microcoagulazione con microesfoliazione a livello dell’epidermide, e l’altra da 980 nm, in grado di penetrare più profondamente creando un danno termico profondo e successiva proliferazione tissutale con il reclutamento di fibroblasti e conseguente formazione di fibre collagene ed elastiche.

La tecnologia in questo apparecchio è d’avanguardia, e sfrutta ben 2 diodi di cui uno “pumped” a 1540 nm e l’altro, a 980 nm, inserito nello speciale manipolo. Unico nel suo genere, questo laser utilizza per la frazionalizzazione del raggio uno speciale software estremamente complesso che impedisce la dispersione della potenza (come invece accade nella frazionalizzazione con lenti in alcuni apparecchi), ed essendo dotato di un manipolo di piccolissime dimensioni ( non incorpora uno scanner per la frazionalizzazione come altre apparecchiature) consente una precisione impeccabile. Un altro grande vantaggio è la grande potenza disponibile che consente ad un Operatore d’esperienza di modularne con grande efficacia l’utilizzo. Questa nuova apparecchiatura permette quindi, a differenza delle altre metodiche, di modulare potenze, disagio ed efficacia in maniera superselettiva per le varie condizioni cliniche di uno stesso viso: dal refrashing superficiale al trattamento piu” aggressivo anche di una singola ruga o della singola piccola lesione pigmentata. Grandi benefici sul collo, dove il piccolo manipolo consente di seguire precisamente le rughe circonfereziali (3 mm di spot) con potenza maggiore rispetto al resto della regione cervicale. L”associazione, unica e assolutamente esclusiva, di 2 lunghezze d”onda amplia ulteriormente il range di possibilita” di utilizzo. Infatti la lunghezza d”onda di 980 nm, nota per il grande effetto sulla proliferazione di neotessuto collagene ed elastico, vede potenziata la sua azione in quanto l”ostacolo dato dalla cute viene rimosso dalla lunghezza d”onda di 1540 nm, consentendo al raggio di arrivare alla corretta profondita” con minima dispersione di energia.

medico

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Testimonianze

  • Il mio primo contatto con lo studio è avvenuto con una telefonata . Il nome e l’indirizzo mi è stato dato da 2 colleghe di lavoro. Mi hanno fissato il primo appuntamento dopo pochi giorni e ho avuto subito un’ottima impressione sia per la gentilezza , ma anche per le notizie dettagliate che mi hanno specificato durante la telefonata. Lo studio mi è sembrato subito accogliente ed elegante e il colloquio con il medico e la poi con la terapista molto professionale ed esaustivo . Subito dopo la visita ho preso il primo appuntamento per fare le terapie che a distanza di tempo e dopo averne fatte una decina (Lipo laser e Starvac con dieta leggera) hanno dato un ottimo risultato sicuramente da mantenere con qualche altra seduta di mantenimento come consigliato dallo staff. Sono molto contenta porterò sicuramente qualche mia amica che ha il mio stesso problema.B.M.
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