Federico Fiori Chirurgia Plastica Estetica

Botox

In realtà la parola BOTOX è un nome commerciale e si riferisce -diciamoci tutto, usiamo anche quelle parole che non si vogliono sentir dire e che fanno paura- ad una tossina inattivata.
Mi rivolgo a tanti pazienti che non prendono nemmeno in considerazione questa terapia e anche a certi colleghi che sono perplessi e vi dirò perché secondo me oggi il Vistabex è il miglior prodotto per il trattamento delle rughe d’espressione.
Parliamo di una tossina. La tossina botulinica è una proteina, prodotta in natura dal Clostridium Botulinum. L’ingestione di carni o conserve contaminate -molta attenzione nella conserva domiciliare degli alimenti fatti in casa- provoca il botulismo, malattia curabile con la somministrazione di antitossine note. Ma quanto vi ho detto adesso è superfluo perchè le preparazioni farmacologiche non possono dare per definizione questa patologia. Problematiche di tipo clinico sarebbero possibili con l’iniezione contemporanea di circa 60 volte la dose comunemente utilizzata in medicina estetica.

Di tossina botulinica ne esistono 7 tipi, da A a G + 3 tipi di A. La tossina fu isolata da Edward Schantz nel 1944, mentre nel 1949 venne scoperta la sua azione tossica, anzi , la sua azione neurotossica, che ne ha consentito già ormai da 30 anni circa un utilizzo famacologico.
Infatti nel 1977 Alan B. Scott, oftalmologo del Smith-Kettlewell Institute, utilizzò la tossina botulinica A (BTX-A) in esperimenti sulle scimmie, e nel 1980 utilizzò il BTX-A per la prima volta negli esseri umani per il trattamento dello strabismo. La BTX-A venne approvata nel 1989 dalla Food and Drug Administration per il trattamento dello strabismo, blefarospasmo e spasmo emifacciale in pazienti con età maggiore di 12 anni. La tossina botulinica B (BTX-B) è stata approvata nel 2000 dalla FDA per il trattamento della distonia cervicale.
Nel 2002 giunse l’approvazione per l’uso in medicina estetica per il miglioramento temporaneo delle rughe di espressione fra le sopracciglia (linee glabellari).
Ma non è finita al 2002. Oltre a tutta la serie di patologie che vedete qui sotto ci sono studi e lavori auali che dimostrano l’efficacia di tale terapia, somministrata in dosi e modalità opportune, in vari tipi di cefalea e per il trattamento sintomatico del morbo di Parkinson.
Quindi noi per fortuna utilizziamo questa preparazione per un uso leggero, ma dal 1980 l’utilizzo della tossina botulinica in medicina è una realtà nota, ben studiata, di grande utilità in molti campi clinici e tuttora dinamica per quel che riguarda possibili futuri utilizzi. Questo senza che siano stati segnalati effetti collaterali importanti che vadano al di là di una malpractice. Cioè non è mai succeso che il Paziente che sia stato trattato con tossina botulinica a dosi farmacologiche abbia contratto il Botulismo (e non il tetano come qualcuno pensa).
Le patologie più note per cui il botulino risulta essere un farmaco indicato sono:

Blepharospam
Hemifacial spasm
Torticollis
Spastic Dysphonia
Writer’s Cramp and other focal dystonias
Spasticity due to Stroke
Spasticity due to Multiple Sclerosis
Spasticity due to Cerebral Palsy
Focal Hyperhydrosis
Myofascial Pain Syndrome
Detruser-Sphincter Dyssynergia
Cefalea
M. di Parkinson

Attualmente sono in valutazione altre possibili applicazioni mediche, come nel caso dell’emicrania, sintomi prostatici, asma, obesità e altre possibili indicazioni.

Ne esistono varie preparazioni, prima che fosse consentito dalla legge italiana per utilizzo estetico c’è stata un po’ di confusione ma ora non sussistono più dubbi. Nella nostra esperienza abbiamo sempre utilizzato Vistabex di Allergan, il Botox degli USA, con risultati sempre perfetti e senza mai effetto collaterale alcuno. Non vediamo il motivo di cambiare.

Vediamo come agisce questa tossina sulle nostre rughe.
Quando parliamo con qualcuno o comunque quando esprimiamo delle emozioni con il nostro viso sia consciamente che più spesso inconsciamente parte un impulso che percorre i nostri nervi ed arriva ai muscoli questi muscoli si contraggono a sottolineare il nostro stato d’animo e questo gesto spesso inconscio a lungo andare , proprio per il fenomeno del mioinvecchiamento, lascia dei segni, le cosiddette rughe d’espressione. Le vediamo soprattutto a livello frontale e a livello perioculare,ma anche altrove. Cosa faciamo noi con il Vistabex?
Facciamo in modo che il messaggio non passi , in realtà che passi meno, dal nervo al muscolo. Infatti il Vistabex non permette che il messaggero che si chiama acetilcolina vada a recare il suo messaggio -che è “contraiti”- al muscolo.
E’ chiaro che noi non dobbiamo ottenere l’amimia, ed è per questo che vi sono persone anche giovani, spesso fotomodelle o chi utilizza il viso per lavoro, che vengono trattate con una piccola dose di botox proprio per ridurre la forza di contrazione del muscolo e non per correggere rughe che già non ci sono.
Una mezza dose periodica, riducendo la forza di contrazione muscolare, ha infatti un effetto anche preventivo, cioè se faccio questo trattamento dai 30 anni a 45 anni non avrò le rughe d’espressione che avrei avuto se non avessi fatto il Vistabex. Chi invece nella sua vita si è già “divertito” e presenta delle rughe d’espressione visibili otterrà un effetto eclatante perché questo prodotto ottimizza la posizione del muscolo in forma rilasciata distendendo in pratica le rughe soprastanti.

 

 

Il trattamento è di una semplicità disarmante se si conosce un pochino di anatomia. Si utilizza in medicina estetica per le rughe perioculari, le rughe frontali, le rughe glabellari, codice a barre, collare di venere, è stato utilizzato per risollevare il gluteo. (foto) La soluzione viene preparata con diluizione opportuna, si procede poi a disinfettare la cute a ad eseguire delle piccolissime iniezioni di preparato in punti precisi. Tutto qui. Solitamente subito dopo poniamo del ghiaccio per qualche minuto,ma non è indispensabile.

Personalmente non amo forzare le indicazioni, e se su regione frontale e perioculare lo utilizzo abitualmente, sul trattamento a fini estetici delle altre zone ho delle perplessità in quanto mi sembra un meno indicato e gravato da maggiori complicanze . Inoltre da un punto di vista clinico lo utilizziamo per trattare l’iperidrosi e in qualche caso per correggere delle alterazioni posturali legate ad interventi di mastoplastica additiva completamente sottomuscolare (fortunatamente non eseguiti da me). Al massimo se siamo sfortunati può accadere che si verifichi una microecchimosi in sede di iniezione, infatti dovunque si utilizzi un ago è possibile un piccolo stravaso di sangue che si riassorbirà da solo in poche ore. Non bisogna fare 2 cose dopo terapia con Vistabex 1) non massaggiare 2) non “scaldare” troppo la zona per esempio facendo molte lampade solari (l’effetto dura meno) Gli effetti collaterali sono limitati in qualche raro caso a cefalea trattabile con i comuni analgesici. Se il prodotto va a toccare muscoli che non doveva toccare è capitato che vi fossero temporanee asimmetrie assolutamente reversibili in poco tempo (per questo se non si massaggia e si fa un’iniezione ben all’interno del muscolo interessato) il rischio è prossimo allo zero.

medico

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Testimonianze

  • Ho avuto l’indirizzo dello studio e del Dott Fiori da alcune amiche che si erano sottoposte ad un intervento chirurgico, visto che anch’io ero già decisa a sottopormi ad un rimodellamento mi sono affidata a loro. E’ andato tutto bene dall’incontro con il medico,alla spiegazione durante la visita dello svolgimento dell’intervento, del post operatorio che per me era importante perchè ho un lavoro che mi porta fuori Milano frequentemente e per periodi lunghi. E’ stato tutto cme mi venne descritto , sono molto soddisfatta del risultato e della capacità professionale.V.M.
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Il Dott. Federico Fiori (Migliore chirurgo plastico Milano) nasce a Milano il giorno 11 settembre 1968. Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia Generale, opera da anni nel campo della Chirurgia Plastica e Medicina Estetica.  Dal 1996 ad oggi dirige l’attività di […]

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