Diastasi e lombalgia: cosa dicono davvero i dati

La lombalgia viene attribuita di routine alla Diastasi dei Retti, ma i confronti appaiati non confermano l'associazione: né nelle donne che hanno partorito né in una coorte di 1.575 uomini il mal di schiena è risultato più frequente in presenza di una separazione. È risultato invece più frequente il dolore addominale. La lombalgia merita quindi una diagnosi propria, e da sola non è una ragione solida per riparare una Diastasi.

Da dove nasce l'affermazione

La Parete Addominale fa parte di ciò che viene chiamato core. Partecipa al trasferimento dei carichi fra torace e bacino, e una linea mediana che non tiene più la tensione trasferisce quei carichi in modo meno efficiente. Da qui il passo verso la lombalgia è breve, e viene compiuto continuamente.

C'è una seconda ragione per cui l'affermazione si diffonde. Le due condizioni si concentrano nella stessa popolazione, le donne dopo una o più gravidanze, in un'età in cui il mal di schiena diventa comune per motivi che non hanno nulla a che vedere con l'addome.

La guida completa alla Diastasi dei Muscoli Retti

La coesistenza nella stessa persona non è la prova di un rapporto causale, ed è esattamente il punto in cui le due cose vengono confuse.

Che cosa hanno rilevato i confronti appaiati

In una coorte di 300 donne alla prima gravidanza, seguite fino a dodici mesi dal parto, non è emersa alcuna differenza nel dolore lombo-pelvico fra chi aveva e chi non aveva una Diastasi (British Journal of Sports Medicine 2016;50(17):1092-1096 — DOI 10.1136/bjsports-2016-096065).

Un secondo studio ha confrontato 72 donne che avevano partorito, appaiate per età e parità. Non ha rilevato una prevalenza maggiore di lombalgia o di dolore del cingolo pelvico nel gruppo con Diastasi, nemmeno nel sottogruppo con separazioni moderate e severe (Physiotherapy 2021;111:57-65 — DOI 10.1016/j.physio.2021.01.008).

Lo stesso quadro emerge fuori dal contesto post-partum. In uno studio trasversale su 1.575 uomini non è stata rilevata alcuna associazione fra Diastasi e lombalgia, funzione dei muscoli della parete o qualità di vita; l'associazione risultata significativa, alla soglia di 3 cm, era quella con l'ernia (Hernia 2024 — DOI 10.1007/s10029-024-03225-3).

Tre popolazioni diverse, tre volte la stessa assenza. A quel punto la posizione ragionevole non è che l'associazione sia non dimostrata, ma che difficilmente sia un'associazione forte.

Il sintomo che invece va insieme

Nello studio appaiato sulle donne che avevano partorito una differenza era significativa: il dolore addominale era più frequente in presenza di Diastasi. È il dato che viene citato meno, e clinicamente il più utile.

Diastasi e pavimento pelvico
La linea mediana lavora insieme al pavimento pelvico: se cede una, l'altra compensa.

Corrisponde anche a ciò che i Pazienti descrivono quando la domanda è precisa: non un dolore alla schiena, ma una trazione o un indolenzimento lungo la linea mediana, peggiore sotto sforzo e alla fine della giornata, a volte con la sensazione che l'addome ceda sollevandosi dalla posizione supina.

Essere precisi su dove si trova il dolore non è quindi una formalità. Separa un disturbo che i dati collegano alla parete da un disturbo che va indagato altrove.

Che cosa cambia prima di decidere un intervento

La lombalgia ha un suo percorso diagnostico, e merita di essere seguito: la colonna, le anche, la muscolatura, il modo in cui vengono gestiti i carichi al lavoro e in allenamento, e le cause comuni che non hanno rapporto con l'addome.

Riparare una Diastasi nell'attesa di risolvere il mal di schiena significa accettare un intervento con i suoi rischi per un esito che le evidenze non prevedono. Quando la parete va davvero riparata, le ragioni devono reggere senza prendere in prestito questa.

Conta anche l'ordine. La riabilitazione migliora il controllo del tronco e la gestione dei carichi, e può migliorare un dolore di origine posturale. È un miglioramento che vale per sé, indipendentemente dal fatto che la linea mediana si restringa.

Come affrontare il tema in visita

Le domande utili riguardano l'attribuzione, e sono domande legittime da porre a qualunque clinico.

Autovalutazione della diastasi
Il test manuale dà un'indicazione, non una misura: serve l'ecografia dinamica.

L'ultima domanda è quella che mantiene onesta l'aspettativa. Una riparazione che riesce sulla parete e lascia la schiena invariata è un esito possibile, e va nominato prima della decisione e non dopo.

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Fonti

Domande frequenti

La Diastasi dei Retti può causare la lombalgia?
Un contributo nei singoli casi non si può escludere, ma gli studi appaiati non lo mostrano come effetto di popolazione: nessuna differenza nel dolore lombo-pelvico a dodici mesi dal parto, nessuna in un confronto appaiato su 72 donne, nessuna associazione su 1.575 uomini. La lombalgia merita quindi una diagnosi propria e non un'attribuzione d'ufficio.
Conviene operare una Diastasi per risolvere il mal di schiena?
No, non su questa base. Vorrebbe dire accettare i rischi della chirurgia per un esito che le evidenze non prevedono. Quando la parete va davvero riparata le ragioni devono reggere per conto proprio, e un eventuale miglioramento del mal di schiena rientra fra i possibili vantaggi aggiuntivi.
Quale dolore è invece associato alla Diastasi?
Il dolore addominale. Nel confronto appaiato sulle donne che avevano partorito è risultato significativamente più frequente nel gruppo con Diastasi: tipicamente una trazione o un indolenzimento lungo la linea mediana, peggiore sotto sforzo e alla fine della giornata. Descrivere con precisione la sede è ciò che lo distingue dal dolore lombare.
La riabilitazione aiuta il mal di schiena in presenza di Diastasi?
Può aiutare, migliorando il controllo del tronco e la gestione dei carichi, elementi che contano per un dolore di origine posturale. È un beneficio che vale per sé e non dipende dal restringimento della linea mediana, che l'esercizio non ottiene in modo stabile.

Pubblicato il: 2026-09-18 · Contenuto a cura del Dott. Federico Fiori

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