Pavimento pelvico e Diastasi: un legame più debole di quanto si racconti

Parete Addominale e pavimento pelvico fanno parte dello stesso sistema in pressione, ed è ragionevole attendersi che l'uno influenzi l'altro. I dati disponibili non confermano questa attesa: in uno studio su 72 donne appaiate per età e parità, quelle con Diastasi non presentavano una prevalenza maggiore di incontinenza urinaria, incontinenza anale o prolasso. Le due condizioni condividono le cause più di quanto si causino fra loro, e questo cambia che cosa conviene trattare e in quale ordine.

Perché il ragionamento meccanico convince

La cavità addominale si comporta come un contenitore chiuso. Il diaframma ne è il tetto, il pavimento pelvico la base, i muscoli addominali e lombari le pareti. Ogni colpo di tosse, ogni sollevamento, ogni sforzo aumenta la pressione al suo interno, e quella pressione deve essere sostenuta da tutte le pareti insieme.

Nella Diastasi una di queste pareti non trasmette più correttamente la tensione, perché la struttura aponeurotica fra i due Muscoli Retti si è allargata e assottigliata. Da qui il passaggio successivo sembra automatico: la base del contenitore deve assorbire di più, e il pavimento pelvico ne paga il prezzo.

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Il ragionamento è coerente, ed è proprio per questo che circola così tanto. La coerenza, però, non è una prova, e questo è uno dei casi in cui le due cose si separano.

Che cosa è stato misurato

Uno studio trasversale ha confrontato 72 donne che avevano partorito, appaiate per età e parità, metà delle quali con Diastasi. Non è emersa una prevalenza maggiore di disfunzioni del pavimento pelvico nel gruppo con Diastasi: né incontinenza urinaria, né incontinenza anale, né prolasso degli organi pelvici (Physiotherapy 2021;111:57-65 — DOI 10.1016/j.physio.2021.01.008).

L'analisi per sottogruppi è la parte che vale la pena citare, perché anticipa l'obiezione più ovvia. Anche confrontando con il gruppo di controllo soltanto le separazioni moderate e severe, non è emersa alcuna differenza nelle disfunzioni del pavimento pelvico.

Una differenza è risultata significativa, e non era quella attesa: il dolore addominale era più frequente fra le donne con Diastasi. La forza massima dei muscoli addominali appariva inferiore nell'analisi non aggiustata, ma la differenza non si manteneva dopo l'aggiustamento.

Ciò che viene comunemente attribuito alla DiastasiCiò che ha rilevato il confronto appaiato
Incontinenza urinarianessuna prevalenza maggiore
Incontinenza analenessuna prevalenza maggiore
Prolasso degli organi pelvicinessuna prevalenza maggiore
Lombalgia e dolore del cingolo pelviconessuna prevalenza maggiore
Dolore addominalesignificativamente più frequente
72 donne appaiate per età e parità (Physiotherapy 2021). L'unica associazione emersa è quella che si nomina di meno.

Perché allora si presentano così spesso insieme

Perché hanno la stessa storia alle spalle. La gravidanza distende la linea mediana e sollecita il pavimento pelvico nello stesso momento; una seconda e una terza gravidanza ripetono l'esercizio; un tessuto connettivo intrinsecamente fragile lo è in entrambe le sedi.

In ambulatorio una causa comune ha lo stesso aspetto di un rapporto di causa ed effetto, e scambiare l'una per l'altro è facile. La distinzione conta, perché stabilisce se trattando un problema si possa attendersi la risoluzione dell'altro.

Esiste anche una ragione più semplice. A chi chiede aiuto per un addome che non torna piatto viene spesso domandato, per la prima volta, se perde urina con la tosse. Alcuni disturbi del pavimento pelvico non sono causati dalla Diastasi: vengono soltanto trovati accanto ad essa, dopo anni in cui non erano stati riferiti.

Che cosa cambia nella pratica

Il pavimento pelvico merita una valutazione e un trattamento propri, con un fisioterapista che se ne occupi, indipendentemente dallo stato della linea mediana. L'allenamento della muscolatura perineale ha una sua letteratura per l'incontinenza, e non dipende dal fatto che la Diastasi venga trattata prima.

Significa anche che i sintomi del pavimento pelvico non costituiscono, da soli, un argomento per riparare chirurgicamente una Diastasi. Presentare l'intervento come la terapia dell'incontinenza vorrebbe dire promettere qualcosa che i dati non sostengono.

Un miglioramento della continenza dopo la riparazione della parete viene riferito da una parte dei Pazienti, ed è plausibile che una migliore gestione della pressione addominale abbia un ruolo. Rientra fra i possibili vantaggi aggiuntivi, da discutere come tali, e non fra gli obiettivi dell'intervento.

Cosa conviene chiedere, e a chi

Due valutazioni separate rispondono a due domande separate, e confonderle produce disordine in entrambe le direzioni.

Chi dice con chiarezza che l'evidenza del legame è debole non sta minimizzando i sintomi. Sta separando due problemi, perché ciascuno venga trattato con qualcosa che funzioni davvero su di esso.

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Fonti

Domande frequenti

La Diastasi dei Retti causa incontinenza urinaria?
I dati disponibili non sostengono questa conclusione. In uno studio su 72 donne appaiate per età e parità, quelle con Diastasi non presentavano una prevalenza maggiore di incontinenza urinaria, incontinenza anale o prolasso, nemmeno considerando le sole separazioni moderate e severe. I due problemi più spesso condividono una causa che non stanno in un rapporto di causa ed effetto.
Il pavimento pelvico va trattato prima della Diastasi?
Nella maggior parte dei casi sì, perché la riabilitazione perineale ha una sua letteratura per l'incontinenza e non dipende dalla riparazione della linea mediana. Trattare prima il pavimento pelvico chiarisce anche quali fra i disturbi residui appartengano davvero alla Parete Addominale.
L'intervento per la Diastasi migliora le perdite di urina?
Può accadere, ed è riferito da una parte dei Pazienti, plausibilmente per una migliore gestione della pressione addominale. Non può essere presentato come lo scopo dell'intervento, perché l'evidenza che collega Diastasi e disfunzione del pavimento pelvico è debole. Rientra fra i possibili vantaggi aggiuntivi, da discutere onestamente come tali.
Se il legame è debole, perché se ne parla dappertutto?
Perché la spiegazione meccanica è coerente: Parete Addominale e pavimento pelvico sono pareti dello stesso contenitore in pressione, e un effetto dell'una sull'altro sembra inevitabile. Ragionamento coerente e dati misurati non sempre concordano, e in questo caso non concordano.

Pubblicato il: 2026-09-11 · Contenuto a cura del Dott. Federico Fiori

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