Glossario: gli acronimi della chirurgia mininvasiva della parete addominale
ELAR, MILAR, SCOLA, REPA, EPAR, FESSA, TESAR, eTEP, PeTEP, sMILOS, EMILOS, TES: dietro sigle diverse ci sono procedure che differiscono per due sole variabili — da dove si accede alla parete e in quale piano viene posizionata la rete, quando viene posizionata. Questo glossario mette in ordine i termini e indica, per ciascuno, la descrizione originale.
Da dove si accede: approcci anteriori e posteriori
La distinzione primaria non è l'acronimo ma il punto di accesso. Negli approcci anteriori si lavora davanti alla parete, nello spazio preaponeurotico, fra la cute e la fascia. Negli approcci posteriori si lavora dietro il muscolo, direttamente nello spazio retromuscolare, direttamente in quello preperitoneale, o per via transaddominale. Nel caso le procedure vengano eseguite con piattaforma robotica l'acronimo viene preceduto dalla lettera «r».

Approcci anteriori
Si accede nello spazio preaponeurotico. La differenza fra le tecniche sta nel fatto che i margini del difetto vengano riavvicinati o no, e nel piano in cui viene collocata la rete.
- ELAR — Endoscopic-assisted Linea Alba Reconstruction (Köckerling, 2016): rete onlay sopra il difetto, senza riavvicinamento dei margini.
- MILAR — Minimally Invasive Linea Alba Reconstruction (Privett e Ghusn, 2016): variante dell'ELAR, rete onlay a ponte.
- TESLAR — Totally Endoscopic Single-port Linea Alba Reconstruction (Juárez Muas, 2019): accesso a porta singola, rete onlay.
- SCOLA — Subcutaneous Onlay Laparoscopic Approach (Claus, 2018): plicatura muscolare ed eventuale rete onlay sopra la plicatura.
- REPA — Reparación Endoscópica Preaponeurótica (Juárez Muas, 2019): plicatura e rete onlay, sempre prevista nella descrizione originale.
- EPAR — Endoscopic Pre-Aponeurotic Repair (Bellido Luque, 2015): plicatura endoscopica preaponeurotica, rete non sempre posizionata.
- FESSA — Full Endoscopic Subcutaneous Suprapubic Access (Iacobone, 2020): rete onlay a ponte.
- SCOM — riparazione laparoscopica con rete onlay sottocutanea: rete onlay dopo plicatura.
- SVAWD — Subcutaneous Video-Assisted Wall Defect repair: accesso sottocutaneo videoassistito.
- Tecnica bilayer (Ngo, 2020): doppia sutura di plicatura senza rete.
- ENDOR — Endoscopic Onlay Repair (Malcher, 2021): termine unificante proposto per l'insieme delle riparazioni endoscopiche con rete onlay.
- TESAR — Totally Endoscopic Sublay Anterior Repair (Fiori, 2019): accesso anteriore con rete nel piano retromuscolare; nella classificazione del 2024 è l'unica tecnica anteriore con rete sublay.
Approcci posteriori
Si accede nello spazio retromuscolare. La rete è isolata fra i piani muscolari e non resta a contatto con il sottocute.
- MILOS — Mini or Less Open Sublay (Reinpold, 2019): accesso ibrido, rete retromuscolare.
- EMILOS — Endoscopic Mini or Less Open Sublay (Schwarz, 2017): variante interamente endoscopica del MILOS.
- TES — Totally Endoscopic Sublay (Li, 2018): rete retromuscolare per via completamente endoscopica.
- SIL-TES — Single Incision Laparoscopic Totally Endoscopic Sublay (Li, 2020): TES a incisione singola.
- eTEP — enhanced view Totally Extra Peritoneal (Belyansky et al., 2018): accesso extraperitoneale retromuscolare diretto, protesi retromuscolare. Tecnica descritta in passato da Marc Miserez come Endoscopic Totally Preperitoneal Ventral Hernia Repair, 2002.
- PeTEP — Preperitoneal eTEP (Valenzuela, 2023): approccio sovrapubico preperitoneale diretto con dissezione retromuscolare preperitoneale/pre-trasversalis in direzione craniale. Tecnica descritta in passato da Li e Bittner nel 2020 come TEA, Totally Extraperitoneal Approach Cranial.
- cranial PeTEP — cranial Preperitoneal eTEP (Monclus, 2025): approccio sottoxifoideo preperitoneale diretto con dissezione retromuscolare preperitoneale/pre-trasversalis in direzione caudale. Tecnica descritta in passato da Li e Bittner nel 2020 come eTPA, endoscopic Totally Preperitoneal Approach: rete nel piano preperitoneale.
- E-MILOP — Endoscopic Mini or Less Open Preperitoneal repair (Nakabayashi, 2023): accesso trans-erniario allo spazio preperitoneale e rete preperitoneale.
- THT — Trentino Hernia Team (Carrara, 2018): accesso laparoendoscopico, single port ombelicale, sezione-sutura con stapler, rete retromuscolare.
- miSAR — minimally invasive Stapled Abdominal wall Reconstruction (Manetti, 2021): accesso transaddominale sovrapubico e sezione-sutura con stapler della fascia. Protesi retromuscolare.
- vTAPP — ventral Trans Abdominal Pre Peritoneal (Felix, 1994, per la riparazione dell'ernia di Spigelio): approccio transaddominale con dissezione preperitoneale e rete preperitoneale.
- LIRA — Laparoscopic Intracorporeal Rectus Aponeuroplasty (Menchero, Morales, 2018): approccio transaddominale, incisione bilaterale della fascia posteriore e plicatura mediana della stessa a chiusura del difetto, rete intraperitoneale.
- PeIRA — Preperitoneal endoscopic Intracorporeal Rectus Aponeuroplasty (Menchero, Morales, 2026): LIRA con posizionamento preperitoneale della rete.
- IPOM — Intra Peritoneal Onlay Mesh, oggi IPUM, Intra Peritoneal Underlay Mesh: approccio transaddominale con rete intraperitoneale. IPOM plus e IPUM plus indicano la sutura del difetto prima del posizionamento della rete.

Le tecniche a confronto
| Tecnica | Accesso | Piano della rete | Margini riavvicinati |
|---|---|---|---|
| ELAR, MILAR, TESLAR, FESSA | Anteriore, preaponeurotico | Onlay, davanti alla fascia | No: rete a ponte |
| SCOLA | Anteriore, preaponeurotico | Onlay, quando prevista | Sì, plicatura |
| REPA | Anteriore, preaponeurotico | Onlay, sempre prevista | Sì, plicatura |
| EPAR | Anteriore, preaponeurotico | Onlay, non sempre | Sì, plicatura |
| TESAR | Anteriore | Sublay, dietro il muscolo retto | Sì, ricostruzione della linea mediana |
| MILOS, EMILOS, TES, SIL-TES, eTEP | Posteriore, retromuscolare | Retromuscolare | Sì |
| PeTEP, cranial PeTEP, E-MILOP | Posteriore, preperitoneale | Preperitoneale | Sì |
| vTAPP | Transaddominale | Preperitoneale | Sì |
| THT, miSAR | Transaddominale | Retromuscolare | Sì, sezione-sutura con stapler |
| LIRA | Transaddominale | Intraperitoneale | Sì, plicatura della fascia posteriore |
| PeIRA | Transaddominale | Preperitoneale | Sì, plicatura della fascia posteriore |
| IPOM, IPUM | Transaddominale | Intraperitoneale | No; sì nelle varianti «plus» |
| MILA | Anteriore | Onlay nella descrizione originale, qualsiasi piano mininvasivo nella pratica | Sì, plicatura o riparazione mininvasiva |
Rete a ponte o rete su plicatura?
In ELAR, FESSA e MILAR la protesi copre il difetto senza che i margini vengano riavvicinati. Nella SCOLA e nella REPA la protesi viene posizionata sopra una plicatura muscolare: i margini vengono prima riaccostati, poi rinforzati. È una differenza sostanziale, perché nel primo caso la linea alba non viene ricostruita.

REPA e SCOLA non sono sinonimi
Vengono spesso usati come tali. Nella descrizione originale la REPA prevede sempre la protesi onlay sopra la plicatura; la SCOLA la prevede ma non sempre, e nell'uso corrente il termine viene impiegato anche quando la protesi non viene posizionata affatto. In quest'ultimo caso il riferimento corretto è la plicatura endoscopica descritta da Bellido Luque nel 2014-2015, in cui la protesi veniva posizionata a volte per la sola ernia ombelicale.
Perché tanti nomi per la stessa procedura
Il problema è stato posto esplicitamente in letteratura. Nel 2021 Malcher e collaboratori hanno pubblicato una revisione sistematica qualitativa dal titolo «Endoscopic onlay repair for ventral hernia and rectus abdominis diastasis repair: why so many different names for the same procedure?» (Surgical Endoscopy 2021;35(10):5414-5421), concludendo che le variazioni tecniche descritte non producono differenze significative negli esiti e proponendo il termine unificante ENDOR per indicare gli approcci anteriori con o senza mesh onlay.
Le origini dell'approccio anteriore
- Corrêa, Brasile, 1994-1995: addominoplastica videoendoscopica sottocutanea, con strumentazione sviluppata appositamente (Plastic and Reconstructive Surgery 1995;96(2):446-453).
- Champault, Catheline e Barrat, Francia, 1999: trattamento parietoscopico dei difetti della parete addominale, con insufflazione nel piano preaponeurotico (Hernia 1999;3(1):15-18).
- Chevrel, Francia, 1979: trattamento delle grandi eventrazioni mediane con plastica e protesi, l'origine del posizionamento onlay (Nouvelle Presse Médicale 1979;24:695-696).
Come leggere questo glossario
Gli acronimi non sono gerarchie di valore: indicano varianti tecniche descritte da gruppi diversi. Le domande utili, davanti a un difetto della linea mediana, sono altre: i margini vengono riavvicinati o la rete resta a ponte, in quale piano va la protesi, e quella scelta è coerente con il problema del singolo paziente. Le fonti citate in questa pagina permettono di verificare ogni definizione alla descrizione originale.
La tecnica TESAR nel dettaglio
MILA: la lipoabdominoplastica mininvasiva
L'approccio morfo-funzionale alla parete addominale
Domande frequenti sugli acronimi
- Qual è la differenza fra REPA e SCOLA?
- Nella descrizione originale la REPA prevede sempre una protesi onlay. La SCOLA prevede una protesi onlay sopra una plicatura muscolare, e nell'uso corrente viene impiegata anche senza protesi. Sono spesso usate come sinonimi, ma le descrizioni originali differiscono.
- Che cos'è la ENDOR?
- È il termine proposto nel 2021 da Malcher e collaboratori per unificare sotto un unico nome le riparazioni endoscopiche con protesi onlay, dopo aver osservato che le varianti descritte non producono differenze significative negli esiti.
- Perché esistono così tanti acronimi?
- Perché nell'arco di pochi anni gruppi diversi in paesi diversi hanno descritto varianti minime della stessa procedura, dandole ciascuno un nome. La letteratura ha riconosciuto il fenomeno e ne ha discusso esplicitamente in una revisione sistematica del 2021.
- Che differenza fa il piano in cui viene messa la protesi?
- È l'elemento che distingue tecnicamente le procedure fra loro, insieme alla presenza o assenza della protesi stessa. Il piano determina se la rete resta a contatto con il sottocute oppure viene isolata fra i muscoli, e la letteratura di confronto fra i diversi piani nella chirurgia delle ernie incisionali è disponibile e consultabile.
- Che cosa indica la lettera «r» davanti a un acronimo?
- Indica che la procedura viene eseguita con piattaforma robotica: l'acronimo della tecnica resta lo stesso e viene semplicemente preceduto dalla lettera «r». Il piano di lavoro e il posizionamento della rete non cambiano.
Ultimo aggiornamento: 2026-08-20 · Contenuto a cura del Dott. Federico Fiori